Una Garlanda - example of italian agroforestry (Rovasenda, Vercelli, Italy)

The owner family in the early 1900s emigrated to reach the lands of the "Baraggia" Rovasendese (Vercelli, Italy). In a few years, the exploitation of the land, monoculture, and "reclamation" with the distortion of subtle natural balances have gradually transformed the paddy field from an eco-systemic basin to a sterile, fragile, polluted, and sick environment.
The need to change arose from this awareness.
The change was gradual; in 2001, Fulvio Stocchi sowed some rice without fertilizing and weeding to satisfy family consumption. In the following years, the areas of rice cultivated in a completely natural way increased; in 2007, the whole company (120 he) was converted to natural organic, giving priority to the use of historical varieties of rice, not artificially hybridized, of which we are today the custodians.
Over the years, they have rediscovered and improved the technique of sowing rice directly on a flooded lawn, now known as "green mulch" or "Stocchi method" recently studied by the Italian Ministry of agricultural policies http://www.sinab.it/parole-chiave/risobiosystems

Having reached the goal of cultivating without poisoning, they realized that a cultivation "Technique," even if respectful of the environment, would not be enough to cure him of the many years of chemical monoculture.
Thus, to regenerate the environment, 15,000 native trees and shrubs species began to be plantedfor a total of 60 Km of rows of Agroforestry within the rice fields.

Considering essential the excellent quality of the seeds, in 2016, the company branch "Una Garlanda seed company" was born, which markets and certifies organically cultivated rice seeds. Furthermore, since 2018 we have been collaborating with the second level association: "Rete semi rural" RSR, on the "risoresiliente" project https://rsr.bio/progetto-riso-resiliente/

To facilitate the increasingly necessary conversion process to more sustainable agricultural models, together with other farmers, we have created two cultural associations: "Polyculturae" (www.polyculturae.it) to promote recovery of biodiversity also through a collective brand, certified by Universities and the "Biodistretto del Riso Piemontese", the first Italian Biodistrict on rice, was created.

The most recent project started in 2020, is the creation of a stable wetland intended to introduce the rare pond turtle Emys orbicularis in collaboration with @CentroEmysPiemonte.

We believe that only agriculture connected to Nature, observing and respecting diversity, will be able to sustain itself in the future and bear good results.

Italian

Una Garlanda, esempio di agroforestazione (Rovasenda, Vercelli, Italia)

La famiglia proprietaria nei primi anni del 1900 è emigrata per raggiungere le terre della “Baraggia” Rovasendese (Vercelli – Italia). In pochi anni lo sfruttamento della terra, la monocoltura, le “Bonifiche” con lo stravolgimento di sottili equilibri naturali, hanno gradatamente trasformato l’ambiente di risaia, da bacino eco-sistemico ad ambiente sterile, fragile, inquinato e malato. Da questa consapevolezza è nata l’esigenza di cambiare. Il cambiamento è stato graduale, nel 2001 Fulvio Stocchi seminò un po' di riso senza concimare e diserbare, per soddisfare il consumo famigliare. Negli anni successivi, le superfici di riso coltivate in modo completamente naturale aumentarono; nel 2007 tutta l’azienda (120 ha) venne convertita al Biologico naturale, dando priorità all'utilizzo di varietà storiche di riso, non ibridate artificialmente, delle quali siamo oggi i custodi. Con gli anni hanno riscoperto e migliorato la tecnica di semina del riso direttamente su un prato allagato, ora conosciuta come “pacciamatura verde” o “metodo Stocchi”, oggetto di recente studio da parte del Ministero Italiano delle Politiche Agricole http://www.sinab.it/parole-chiave/risobiosystems Raggiunto l’obiettivo di coltivare senza avvelenarci e avvelenare, si sono resi conto che una “Tecnica” di coltivazione, seppur rispettosa dell’ambiente, non sarebbe bastata a guarirlo dai tanti anni di monocoltura chimica. Così, per rigenerare l'Ambiente si è incominciato a piantare 15.000 specie arboree e arbustiveautoctone, per un totale di 60 Km di filari all’interno delle risaie. Considerando indispensabile la buona qualità delle sementi, nel 2016 è nato il ramo aziendale “dittaesementiera Una Garlanda”, che commercializza e certifica semi di riso coltivati biologico. Inoltre dal 2018 collaboriamo con l'associazione di secondo livello: “Rete semi rurali” RSR, al progetto “risoresiliente” https://rsr.bio/progetto-riso-resiliente/ Per agevolare il sempre più necessario processo di riconversione a modelli agricoli più sostenibili, insieme ad altri agricoltori abbiamo creato due associazioni culturali: “Polyculturae” ( www.polyculturae.it ) per promuovere un recupero della biodiversità anche attraverso un marchio collettivo, certificato da illustri Professori universitari ed è stato creato il “Biodistretto del riso Piemontese”, il primo Biodistretto Italiano sul riso. Il più recente progetto, iniziato nel 2020, è la creazione di una zona umida stabile, destinata all'introduzione della rara testuggine palustre Emys orbicularis in collaborazione con @CentroEmysPiemonte. Riteniamo che solo una agricoltura che si connette alla Natura, osservando e rispettando le diversità, potrà sostenersi in futuro e dare buoni frutti.
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COORDINATOR
Dr. Sara Burbi - Centre for Agroecology, Water and Resilience - Coventry University, Ryton Gardens Campus, CV8 LG, UK
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